Selen Dar

Muscle-Building Workout and Diet


Bene ragazzi benvenuti in questo nuovo
video, siamo al tramonto vedete un po’ la luce che richiama ricordi, un pò nostalgica.
Questo video me lo avete chiesto in tantissimi è stato fatto per Nathan è stato fatto
per Filippo e io oggi sono qui con voi a fare proprio
una chiacchierata tra amici . Adesso vi inizio a raccontare un po’ quella che è
stata la mia storia i miei trascorsi e soprattutto quello che mi interessa è spiegarvi come sono arrivato ad essere
la persona che sono oggi. Io diciamo da piccolo non ho avuto una grandissima cultura
sportiva non ho avuto forse anche probabilmente perchè non venivo da una
famiglia propriamente di atleti di essere iniziato precocemente all’attività
fisica di essere iniziato agli sport già ancora nell’età dell’asilo quindi molto arretrata e quindi sono stato sempre tendenzialmente soprattutto nella mia
infanzia un ragazzo sedentario. Si mi piaceva uscire a giocare a pallone alla ricreazione con i miei amici, mi
piaceva giocare a pallone ogni tanto quando
uscivo i pomeriggi con gli amici del tempo però fare
sport per come lo intendo io oggi tra virgolette da professionista dell’attività motoria non è sicuramente fare sport con la ”s”
maiuscola è semplicemente un muoversi un muoversi insufficiente per un
ragazzetto della mia età soprattutto quando ero bimbo. Questa
insufficienza di movimento unita al fatto che mi piace mangiare mi ha portato ad essere grasso da
piccolo e questo lo dico senza vergogna e senza offesa poiché una
persona grassa semplicemente grassa ed io lo sono stato.
Sono stato grasso e questo da piccolo mi ha fatto patire tantissimo. Più che altro la cattiveria della
gente perché già a quel tempo, così come oggi, non mi sento rappresentato dal corpo
che ho e quindi il fatto di non essere rappresentato dal corpo che ho oggi e quindi di voler aspirare al meglio può essere definito un eu -stress e quindi uno stress positivo che mi porta a
cercare ogni giorno al meglio mentre non sentirsi a proprio agio nel proprio
corpo nell’età dell’infanzia nell’età dell’adolescenza quando
sostanzialmente cresci e non scordiamoci che i bambini sanno
essere estremamente pungenti e cattivi quando si prodigano a prendere in giro mi ha fatto soffrire veramente tanto, fino
al punto che è arrivato il periodo dello sviluppo. Cosa è successo, la spinta della
crescita, la spinta metabolica che mi ha dato l’ adolescenza mi ha fatto alzare di statura tantissimo
in pochissimo tempo dimagrendo moltissimo. In questo periodo, vedendomi cambiare praticamente smisi di mangiare.
Diventai veramente veramente magro si parla diciamo di quando avevo più o meno 14 anni, 13 anni. Diventai veramente veramente magro e questa era una magrezza che non era comunque positiva perché si era passati da un estremo all’altro, il tutto sempre mai accompagnato da un’adeguata
attività fisica Fare ginnastica a scuola purtroppo
oggi e’ considerata l’ora di stupidità,
l’ ora dove non si fa matematica quando in realtà, ci dovrebbero essere
prima di tutto i professori seri che prendono queste due ore come oro colato che facciano fare qualcosa veramente
d’importante anche per la salute delle persone dei ragazzi ci si trovano davanti e non
limitarsi semplicemente far correre in torno 20 persone 20 alunni, però vabè questo è ancora un altro discorso e quindi ragazzi io sono dimagrito tanto e comunque dopo ho tenuto sempre più o
meno un peso stabile dove non ero né magro né grasso avevo il classico
fisico nella media, il classico corpo nella media per un ragazzo liceale e adolescente. Sicuramente la mia struttura ossea, quindi il fatto comunque di avere le spalle
molto larghe, infatti tutti mi hanno sempre chiesto se facessi nuoto anche quando sostanzialmente non
mi allenavo poiché la struttura ossea si vede che mi
ha dato una mano una spinta nel sembrare prestante, ecco diciamo, diciamola così però non facevo ancora attività fisica. L’attività fisica è entrata
prepotentemente fortunatamente nella mia vita proprio al compimento dei miei 18 anni quando ho deciso di scrivermi in
palestra. Penso di essermi fatto il regalo più bello che potessi fare. Ad oggi che ho 25 anni, quindi esattamente 7 anni fa posso dirvi di essermi fatto il più
bel regalo che potessi farmi perché mi sono regalato una passione mi sono regalato una disciplina sia alimentare, che fisica mi sono regalato la capacità
comunque mentale, di sopportare la fatica di sopportare il dolore
sopportare il bruciore dell’acido lattico e mi sono regalato un corpo migliore
e una forma migliore e indubbiamente una salute migliore e quindi non posso far altro che
ringraziare quel giorno di 7 anni fa quando ho messo piede in una palestra. Da
quel giorno di acqua sotto i ponti ne è veramente passata tantissima, la palestra e’ diventata subito per me una valvola di sfogo, uno psicologo perché mi aiutava a scaricare lo stress, e’ diventata comunque un modo per regolare la mia giornata e sicuramente era uno split prima e
dopo l’allenamento finendo gli anni del liceo e iniziando
l’università i due poli sono sempre stati la
scuola e la palestra. Sono andato avanti così per anni, ho iniziato quindi il mio percorso
universitario, cioè mi allenavo, tiravo le serie alla morte ma io sono sempre stato autodidatta non ho mai avuto nessuno che mi spiegasse le cose a modo, nel senso con un livello di
competenza tale da poterti spiegare uno squat e dirti che lo fai male magari
perché non hai la giusta mobilità alla caviglia o che stai spancando male e senti le
spalle perché semplicemente stai mandando gli
omeri davanti pettorali quindi non può lavorare del pettorale, ecco a me questo
è mancato, compensato con errori errori serie sbagliate serie improduttive, infortuni anche più o
meno gravi, però alla fine oggi, grazie alla mia esperienza, grazie ai miei fallimenti e grazie, ora, a quello che studio posso dire di essere sicuramente bravo ad allenarmi ed ad allenare perchè ci sono passato in prima persona ecco. Mi ero iscritto a una facoltà
universitaria. Una facoltà che non centra nulla con l’attività fisica, non
centra nulla con l’attività motoria io mi stavo per laureare in filosofia, ho fatto i primi due anni, ormai ero già a buon punto. Questa è una critica che faccio all’università italiana, alcune facoltà andrebbero messe probabilmente a numero chiuso, perché
sfornare tutti gli anni laureati e laureati in filosofia illude
semplicemente i ragazzi che ci si possa trovare un lavoro, che si
possa fare una professione, ma se sei una persona normale e ti devi scontrare con la
vita di tutti i giorni, questo noi non è esattamente
possibile. Dopo due anni di filosofia dove comunque andavo veramente molto
bene, avevo degli ottimi voti vinsi anche più borse di studio ho deciso di passare a scienze motorie all’università di bologna e diciamo fare della mia passione una
professione perchè se mi piace così tanto
allenarmi non posso provare ad allenare io stesso, a
trasmettere quello che è la mia passione e a rendere migliori i fisici degli altri
con la stessa soddisfazione con cui io ho reso migliore il mio? Da lì poi è stata diciamo
un’escalation, perché comunque è iniziato il mio percorso universitario ma non il mio percorso di studio, in fatto di allenamento. Io ho iniziato molto tempo prima a studiare l’allenamento perché vi ripeto ragazzi che ero autodidatta, quindi sono a oggi praticamente 7 anni che
studio da fonti più o meno buone perché ovviamente
siamo passati tutti dal sito di internet che non ha alcuna
bibliografia o alcun senso di essere che ti dice che la caffeina inibisce la
creatina queste cose queste leggende metropolitane, o che se
prendi la creatina il giorno dopo muori o diventi Hulk e quindi anch’io ho avuto “maestri” in senso di
conoscenze più o meno buone e oggi diciamo che, sicuramente con un’università riesco a rendere questo percorso ottimale. E quindi direi che Vyking è arrivato più o meno in questo periodo, quando mi sono buttato a capofitto nel mondo dell’allenamento, quindi la mia giornata veniva assorbita a 360 gradi prima dall’esame di biochimica, poi
dall’esame di antropometria ed ergonomia, poi dall’ esame di anatomia,
tutto sempre rapportato in un’ottica con la visione indirizzata all’ allenamento, quindi direi che il Vyking come lo
conoscete oggi si è iniziato a formare più o meno 3 anni fa quando ha iniziato la facoltà
di scienze motorie. Diciamo il Vyking ancora più recente, è quello che ha iniziato con il Team Commando abbastanza chiuso di natura, non perché sia timido ma perché spesso non trovo interesse a parlare con le persone perchè ma sono un po’ misantropo se posso dirlo non mi diverto tantissimo fare
conversazione anche perché spesso mi ritrovo a
parlare di di cose abbastanza cretine, questo mi fa
sentire di perder tempo e non mi piace molto però invece, con l’ultimo Vyking mi sono
un po’ aperto, ho cercato di limare i miei limiti e ho capito che, saper parlare, saper
comunicare, mettersi un attimo anche in gioco, prendersi delle critiche. A me ne sono
arrivate molte, alcune più o meno giustificate, alcune
più o meno giuste, alcune più o meno feroci comunque me ne sono arrivate tante, ho imparato a farmi scivolare quelle
stupide ad assorbire quelle importanti e quindi
ho fatto un percorso. Tentativo di migliorare me stesso, il tentativo di
migliorare quello che dico, come lo dico, la qualità di quello che dico e proprio di dirlo più naturale possibile,
il più tecnico possibile, per quelli che
sono comunque i limiti del grande pubblico perché non si può parlare solo di mitocondri o di studi pubblicati su PubMed, sennò
non ci sarebbe bisogno di noi per sapere queste cose qui basterebbe un browser. Con quella che ora voi vedete
una telecamera voi vedrete il desktop del vostro
computer o il display del vostro cellulare, quindi non è facile parlare
con un attrezzo elettronico e soprattutto risultare credibili e
richiamare tutte le idee, tutto quello che si vuole dire, nella frazione di
pochi minuti di un video. Spesso si lasciano indietro tante cose, spesso se ne
lasciano indietro alcune importanti ma questo è il bello di essere se
stessi e di non studiare niente ma di essere veramente così come mi vedete. Vyking diciamo che
è nato anche con Filippo perché Filippo è stato la persona che mi ha
indirizzato verso questo progetto gigantesco di cui oggi sono comunque fiero di
far parte, quindi spero di aver fatto un buon lavoro. A oggi posso dire di essere
fiero di quello che ho fatto, ancora più fiero, penso, di quello che farò, poiché sto appunto per finire il percorso della laurea. Sono motivato fare quello che faccio e spero semplicemente che Vyking che conoscete oggi, domani sia
ancora meglio. Un compendio finale. Io nella mia vita più o meno travagliata ho imparato penso e spero almeno tante cose, prima di tutto, fate fare, voi genitori o voi futuri genitori, attività fisiche ai vostri figli, perché essere presi per il culo e
chiamati “ciccioni” non piace a nessuno fategli fare attività fisica non solo perché saranno chiamati ciccioni o si sentiranno male, ma anche per una questione di salute io ho le analisi perfette, mi monitoro in continuazione glicemia, colesterolo, trigliceridi e sono perfetto, il classico profilo ematico da sportivo quindi mi raccomando se volete bene a
qualcuno, ditegli di fare attività fisica lo state salvando in lungo tempo. Imparate ragazzi ad alzarvi con le vostre forze, io sono caduto tantissime volte però se oggi sono qui vuol dire che
non mi sono mai arreso perché prima di tutto quello che devono cercare le
persone, a mio avviso, è cercare la felicità e se la felicità passa attraverso
l’allenamento passa attraverso un lavoro che vi
gratifica allora quella è la strada che probabilmente
dovete prendere e cercare d’ investire in quello che
ti piace così come può essere la musica o qualsiasi altra passione che
vi abbia travolto e stravolto la vita. Vi ringrazio per avermi ascoltato spero di non avervi annoiato,
questa è un breve flash sulla mia vita, su come
Vyking è diventato Vyking. Spero di essere sempre meglio per voi e
per me soprattutto. Sempre forza Team Commando. Vi ricordo
ragazzi di accendere la campanella qua sotto al canale YouTube, mettere un Like condividerlo fare vedere il canale ai vostri amici e di
supportarci sempre perchè la vostra opinione nei nostri
confronti, il vostro supporto per noi è importante. Un saluto ancora dal Vichingo. Ciao ragazzi!

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