Selen Dar

Muscle-Building Workout and Diet


Luca:” Quando mi alleno, sul dorso, cerco di enfatizzare il lavoro scapolare. ..per escludere il piu’ possibile i bicipiti..” Frank:”..in pratica, quando scendi giu, ti ritrovi con la schiena inarcata sentendo tirare il muscolo..” Luca:” Si. Praticamente, senti l’estensione massima qua.. ..e quando scendi devi tirare..diciamo sei nella fase concentrica.. ..devi portare prima le scapole.. ..poi fai scivolare il braccio.. se le porti prima, utilizzi per il 30%, invece del 10%…” Luca:”infatti..molto spesso siamo costretti ad usare i lacci, per isolare i dorsali..” ..se tu entri, invece, nella meccanica del movimento e cerchi di enfatizzare il lavoro scapolare..” come sta facendo Christian se tu ci fai caso ..tira prima col dorso e poi con le braccia.. Luca:” allora..io ho iniziato a fare palestra all’eta’ di 13 anni” ..ricordo che.. ..mi accompagno’ mio fratello dopo aver perso nostro padre ..avevo bisogno di una valvola di sfogo per cui lui penso’ bene..di farmi fare un po di attivita’ in palestra..” e diciamo che mio fratello dopo 2 – 3 mesi smise, mentre io, tra alti e bassi, sono 31 anni che continuo ad allenarmi.. in palestra.. ..questa passione diciamo che e’ cominciata da subito quando ho calcato il primo passo.. dentro la palestra perché…mi ritrovo una mia dimensione, mi sento a casa…riesco ad avere una percezione del mio vero io.. riesco ad esprimermi e riesco ad avere una percezione del mio corpo che mi fa sentire…
connesso a quella che e’ la mia essenza e questo e’ stato il mio inizio.. Christian:”Io ho invece iniziato cosi… avevo già iniziato all’eta’ di 17 anni.. poi smisi per problemi di lavoro all’eta’ di 25 anni.. e fino a 30 anni non ho fatto piu palestra fino a quando mia figlia piccolina un giorno ero seduto a tavola con una pancia cosi enorme.. e la piccolina, Giorgia, mi disse:Papa’, mamma mia, fai schifo con quella pancia” e da li, nacque, quello spunto..no? mi sentii talmente male, talmente in imbarazzo che già dal giorno dopo cominciai a fare diete cominciai ad allenarmi in palestra.. fino poi a continuare, perché cosi poi, andando sempre più avanti mi vedevo sempre meglio e miglioravo mese per mese.. e cosi sono diventato quello che sono diventato fino a quando..diciamo.. 5 anni fa..in un bar..incontrai una grande persona.. che già vorrei aver voluto conoscere.. Luca:” e un grande atleta.. e amico sopratutto” Christian:” che volevo conoscere già da parecchio tempo.. entro’ questa persona nel bar e io mi avvicinai a mia moglie e le feci “quello e’ Luca Iacobucci..ecco..vorrei tanto essere preparato da lui..” e lui entro’ il solito, il classico Riminese..tutto “Buongiorno” “un caffe” e cosi avemmo l’occasione di conoscerci e poi si e’ istaurata questa amicizia fraterna che non ci divide più nessuno.. Luca:” si..si..dura da tanto tempo” Christian:”..da tanto tempo e più che altro e’ un amicizia sincera..ecco.. Luca: ” si..” Christian:” Il bodybuilding in Italia lo vedo…diciamo.. un po spento a differenza delle altre attivita’ sportive.. perche anzi forse, quest’anno c’e’ stato un po di movimento, degli sponsor, che finalmente hanno capito di prendere dei ragazzi e portarli avanti ma diciamo che un po tutti si dovrebbero fare avanti andare a prendere ragazzi giovani, farli crescere, aiutarli economicamente aiutarli anche..non so.. spicologicamente portarli avanti a differenza degli altri paesi, questo forse e’ l’unico stato che con il bodybuilding non ci sta proprio quindi faccio un appello a tutte le case di integratori sportivi di mettere un po del loro di dare una mano a questi ragazzi la 100 euro a loro non fa la differenza ma aiutare questi ragazzi vuol dire portare avanti questo sport che e’ uno degli sport piu belli che esiste e’ uno sport che unisce Luca:” che forma a livello caratteriale” Christian:”che forma a livello caratteriale anche se non e’ da tutti Luca:”assolutamente” Christian: e aiutato un po tutti..diciamo..no? Non sempre le stesse persone dobbiamo investire su i giovani.. non andiamo sempre sugli stessi atleti ormai evoluti, ormai atleti di 40, 50 anni ci sono giovani che possono fare tanto giovani, che ce ne abbiamo tanti qui in Italia.. Luca: ” io ho notato un miglioramento sul profilo come posso dire.. di convivenza del quotidiano.. il bodybuilding ha avuto un evoluzione “positiva” per quanto riguarda, secondo il mio parere per l’avvento dei social network..che diciamo un incidenza sul collettivo per cui, quando prima, personalmente mi veniva una ragazza giovane di 16 anni in palestra anni addietro mi diceva “no io non voglio addominali, non voglio niente..” adesso grazie a Facebook, Instagram e via dicendo ci sono molte atlete che fanno i selfie hanno come canone di riferimento un valore di verso rispetto ad un tempo per cui questa cosa ha agito in maniera positivo nel collettivo e vedo un incremento, soprattuto nei giovani di una voglia, sopratutto nel campo femminile, di avere un cambiamento fisico in maniera un po piu evidente quindi, un muscolo piu lavorato, la gamba piu tonica, gli addominali, le spalle i dorsali e questo secondo me e’ estremamente positivo perche al momento abbiamo dei canoni differenti rispetto a quelli dettati dalla televisione per quanto riguarda, invece, il bodybuilding nel senso come posso dire di espressione massima io credo che in Italia ci siano degli atleti molto validi e andrebbero aiutati come diceva giustamente l’amico Christian perche purtroppo in Italia non e’ conosciuto molto come sport e un po messo da prte rispetto ai soliti sport che sono molto commerciali diciamo che noi facciamo tanti sacrifici sotto ogni aspetto, per cui aiutare alcuni ragazzi che hanno un giusto potenziale per poter dire la propria in campo internazionale secondo me e’ un ottima cosa da fare.. Nel 2006 diciamo che e’ arrivato un coronamento di un sogno inaspettato mai aver sperato di vincere un mondiale nei classic ed e’ stata bellissima come emozione perche andai senza aspettative essendo la prima gara io non sapevo chi potesse presentarsi sul palco per cui io andai e diedi il 100% cercando appunto di curare i minimi dettagli e quell’anno appunto quando mi presentai sul palco c’erano circa 30 atleti piu o meno, non ricordo di preciso e fu una vera e grossa soddisfazione appunto quando vinsi il mondiale e poi successivamente l’assoluto.. proprio perche’ io andai senza aspettative avendo nel cuore sempre la consapevolezza di aver dato il massimo durante gli allenamenti e con la’imentazione quindi avevo il “me” all 100% ed e’ stat il giusto riconoscimento e il coronamento di un sogno che mai mi sarei aspettato si avverasse e’ stato veramente, uno dei giorni piu belli della mia vita Christian:”quello che e’ rimasto impresso a me e’ stato, invece, la vittoria del 2013 al Ludus fu una grande preparazione che abbiamo fatto insieme a Luca arrivammo in gara 117 – 118 kg tirati con una forma strepitosa, bellissima trovammo sul palco parecchi atleti circa una ventina uno migliore dell’altro, ricordo.. e alla scrematura, quando mi vidi nei primi 6 per me era gia una grande vittoria, no? si..una grande vittoria.. gia arrivare nei primi 6, tra tutti quegli atlleti veterani veterani che erano anni che salivano sul palco quindi, quando poi all’atto finale ho vinto addirittura la categoria e’ stata una cosa una gioia immensa Christian:” quello che invece mi e’ rimasto.. diciamo il coltello nella piaga sono rimasto un po male, diciamo sempre nel 2013 il 2 Torri dove mi fu strappata la vittoria li arrivammo da un paio di anni di preparazione facemmo un percorso abbastanza duro un percorso durato 2 anni proprio per presentarci al meglio a quella gara che era, diciamo, allora l’Olympia Italiano no? salire su quel palco era un sogno di tutti gli atleti anche perche tutti i migliori atleti sono passati da li’ dal 2 torri.. Facemmo questo percorso di 2 anni proprio per presentarci nella migliore della forma per poi si e’ visto, siamo arrivati e mi sono visto strappare la vittoria all’ultimo e quindi e’ stato proprio diciamo..quello che mi ha dato la forza in piu per andare avanti anche perche poi gareggiai nella IFBB al Ludus maximus dove li’, non potevamo non vincere la forma era troppo troppo buona.. Luca:” ambizioni agonistiche al momento non ne ho e non ne sento la necessita’ sono piu che soddisfatto del mio percorso e al momento non ho velleita’ in questo senso anche se ho imparato nella vita a dire “mai dire mai” pero’ al momento io comunque non ho questa esigenza invece gia’ da ormai 15 anni a questa parte quando ancora, nel 2002, quindi 14 anni dove per caso cominciai a dare qualche consiglio ad alcuni atleti ed e’ quella ora la soddisfazione piu grossa per me cercare di portare gli atleti che si affidano a me anche clienti normali della mia palestra per cercare di riuscire ad avere un appagamento sotto il profilo fisico puo essere anche moto mentale nel senso se una persona sta bene fisicamente ed e’ soddisfatta del proprio corpo molto spesso anche di conseguenza a livello mentale trova un armonia e una sicurezza e anche una gioia di sentire il proprio corpo esprimersi in determinati contesti anche non agonistici non per forza agnistici ed e’ quella la soddisfazione piu grande poi certo, c’e’ la predispisizione massima per l’agonismo e’ quando c’e’ un’ atleta che riesce a coronare il proprio sogno e’ come se ci fossi io sul palco e quelle sono emozioni fortissime sono cose che rimangono dentro e che acquisisci un bagaglio emozionale molto ricco e forte che ti porti dentro per sempre

9 thoughts on “DESTINATION BODYBUILDING-Documentario sul bodybuilding e fitness con Nocerino,Paniccia,Tozzi, Giusto

  1. L'editing va un po' rivisto e l'audio va decisamente migliorato, interessante l'approccio che fa molto "pumping iron" (presi uno per volta) sebbene gli atleti in questione non siano legati all'arrivo di una competizione ma, allo stesso modo, si riprendono solo i lati più "leggeri" del mondo del bodybuilding senza affrontare le tematiche hot. Strano comunque che ci siano così poche visualizzazioni.
    Io non conosco molto bene il mondo del BB italiano perché, come anche ammettono qui, non c'è questa grande notorietà, ma se posso azzardare un'opinione Paniccia è enormemente penalizzato da quell'addome estroflesso, altrimenti avrebbe pure un buon x shape, Tozzi ha ragione invece, il suo modello di fisico vende, c'è poco da fare. Mi sono piaciuti molto Iacobucci e Corvaglia, se dovessi avere un partner in palestra vorrei proprio che si instaurasse un bel rapporto come il loro.

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